L’impatto della morte sulle famiglie

La morte di una persona amata cambia la nostra vita per sempre, creando un “prima” e un “dopo”. Le emozioni che si susseguono in questo evento sono intense e, solitamente, seguono un percorso predeterminato che permette alla persona di rielaborare, nel tempo, l’evento trovando delle risposte nuove alle numerose domande interiori che sorgono. 

Il ciclo delle emozioni

Nella fase acuta del dolore i primi sentimenti che appaiono sono lo SHOCK, il RIFIUTO e il DISORIENTAMENTO che hanno la funzione (cuscinetto) di sospendere il contatto con la Realtà che ovviamente apparirebbe, in quel momento “troppo dura” da accettare e digerire. Segue la RABBIA che scaturisce da un sentimento di profonda ingiustizia. Anche se questo sentimento può sfociare in atteggiamenti aggressivi e/o violenti è da considerarsi un segnale positivo perché indica una prima vera risposta di fronte alla morte di una persona cara. Segue un dialogo interno molto serrato che porta la persona in una fase di DEPRESSIONE, una sorta di letargia che è un momento di profonda rielaborazione del lutto. Le fasi conclusive del ciclo delle emozioni sono un graduale ritorno alla Realtà seguito da una Sana SPERANZA per il futuro e per la vita in generale.

Le difficoltà

Molteplici fattori possono rallentare la “naturale” elaborazione del lutto. Il rischio si presenta quando il ciclo si arresta per un tempo troppo lungo in una delle fasi che precedono l’esito atteso. Se per es. il RIFIUTO perdura nel tempo significa che “quell’emozione specifica”, che doveva unicamente caratterizzare un momento di passaggio all’interno del ciclo, diventa uno stato emotivo cronico che può incidere sulla qualità della vita della persona in termini psicologici, fisici ma anche sociali e relazionali.

Facilitare il divenire

Se è vero che i tempi di rielaborazione della perdita cambiano da persona a persona, è altrettanto vero che per alcune più sensibili, o forse semplicemente più impreparate, possono necessitare di strumenti di supporto che le traghettino fuori da situazioni emotive stagnanti che potrebbero diventare debilitanti.
 

Cosa Offriamo

Il Consultorio è un luogo di ascolto, di rielaborazione e di allenamento al processo del Vivere e del Morire. Offriamo percorsi per facilitare la comprensione e l’integrazione di questo processo nel proprio quotidiano: il primo - DARE UN SENSO ALLA PERDITA - è contestuale all’esperienza del lutto; l’altro - EDUCARSI AL MORIRE - agisce preventivamente.

 

1. DARE UN SENSO ALLA PERDITA, Come elaborare il lutto e il dolore

Soffermandosi sulle principali difficoltà e/o blocchi che impediscono il naturale fluire del circuito delle emozioni sopradescritto, si ascolta e si accoglie il percorso di dolore e di senso della persona cercando di creare una rielaborazione funzionale generale dell’esperienza che offra nuovi orizzonti e prospettive di vita positive.

 

2. EDUCARSI AL MORIRE, Un percorso formativo preventivo del vivere e del morire

Approfondire preventivamente la comprensione della legge dell’impermanenza e comprendendo meglio l’interconnessione tra Vita e Morte – due facce della stessa medaglia – la persona prende consapevolezza che esiste un “vivere e morire quotidiano”. Familiarizzarsi con il cambiamento profondo trasforma l’evento pauroso e molto temuto della morte in un evento naturale con il quale è possibile relazionarsi in maniera sana e pro-attiva.

Contattaci per maggiori informazioni 079 8532418 (orari d’ufficio 08.30-17.00) – info@youmoksha.com