Cosa succede durante il processo di cremazione?

La bara viene collocata all’interno della camera di cremazione dove la temperatura sale sino a circa 1000-1300 gradi centigradi. Trascorse circa 2 ore e mezza (il tempo può variare a seconda dell’impianto) tutte le componenti organiche sono state consumate dal calore e dall’evaporazione vi rimangono quindi solo frammenti. Questi resti vengono attentamente rimossi dalla camera e le parti metalliche estratte con l’ausilio di un magnete. I frammenti generalmente vengono poi per il tramite di un macchinario apposito ridotti ad un particolato fine, il quale verrà poi collocato nel contenitore (urna) scelta dalla famiglia.


Quanto è la temperatura?

Gli impianti attuali disponibili raggiungono temperature tra i 1000 e i 1400 gradi centi- gradi, questa temperatura varia a seconda dell’impianto stesso e dal peso totale.

Quanto tempo dura il processo di cremazione?

Dal momento dell’introduzione nella camera di cremazione dove la temperatura iniziale è circa 450-500 gradi sino a raggiungimento della temperatura ottimale d’esercizio e quindi per una completa cremazione il tempo (variabile a seconda del peso) è di circa 2 ore e 30 minuti. Vi sono impianti che possono compiere l’intero processo in 60-80 minuti.

Quale combustibile viene utilizzato?

I moderni impianti e i costruttori prediligono il gas, a volte quando non è disponibile bisogna far uso di olio combustibile. Vecchie generazioni di impianti di cremazione usano anche l’elettricità.

Sono impianti inquinanti?

Vi sono delle norme specifiche riguardo le emissioni causate da impianti di cremazione. Tutte le moderne installazioni vengono dotate di sistemi di filtraggio in grado di garanti- re emissioni entro i parametri stabiliti a livello federale i quali non si discostano dai limiti Europei. L’impatto ambientale è veramente o quasi nullo.

Le cremazioni vengono fatte individualmente?

Sì, le cremazioni sono effettuate singolarmente, nella medesima camera di cremazione può essere introdotto una seconda bara solamente dopo la rimozione dei resti della prima cremazione.

Il corpo è direttamente esposto alle fiamme?

Dal momento che la bara con il defunto viene introdotta nella camera di cremazione lo stesso viene a contatto con un intenso calore e con le fiamme.

Quanto tempo bisogna attendere prima di poter cremare un defunto?

Dal momento che viene rilasciato un attestato medico di decesso, come per la sepoltura, bisogna attendere un minimo di 24 ore dalla constatazione di morte.

Vi sono accorgimenti particolari da considerare?

È essenziale che il pacemakers venga asportato da un medico abilitato, infatti i produttori di impianti di cremazione rendono attenti al fatto che ad alte temperature lo stesso può esplodere causando danni all’impianto ed in casi estremi anche al personale della struttura. Va ricordato inoltre che gioielli o metalli preziosi vengono distrutti dal processo di cremazione quindi se non espressamente richiesto è consigliabile levarli prima.

Le ossa dopo la cremazione vengono frantumate?

Una volta estratti i resti dalla camera gli stessi vengono deposti in un apposito macchina- rio che li riduce ad un particolato fine. Naturalmente il particolato è la risultante di tutto il processo quindi la sua composizione comprende tutto ciò che è stato introdotto con il defunto, bara in legno, imbottiture, vestiti, ecc.

Le bare per la cremazione sono speciali?

La scelta è molto personale in linea di principio se non diversamente richiesto dai con- duttori dell’impianto si possono utilizzare qualsiasi tipo di bara.

Posso assistere all’introduzione della bara?

Bisogna rivolgersi ai proprietari degli impianti.

Dove posso collocare l’urna?

La destinazione di un urna proprio per le dimensioni, il peso e altri fattori quali la facilità di trasporto, sono molteplici, quindi può essere collocata in una tomba, in un loculo cinerario o in qualsivoglia struttura cimiteriale. oppure conservata a casa. La dispersione al di fuori di un cimitero attualmente è tollerata ma non regolamentata.